Leghe antifrizione

Leghe metalliche con le quali si rivestono parti di macchine soggette a usura per attrito di strisciamento, in particolare i cuscinetti. In linea di principio, sono costituite da una matrice plastica che racchiude elementi cristallini più duri. Questi ultimi hanno la funzione di portare il carico e di resistere all’usura: la matrice plastica conferisce la resistenza agli urti e alle vibrazioni, e favorisce l’aggiustamento reciproco delle superfici a contatto durante l’usura. I grani duri sporgono leggermente, inviluppando la superficie coniugata e tra essi il lubrificante può scorrere più agevolmente. La composizione delle leghe a. varia entro limiti abbastanza ampi; in esse si trovano generalmente un metallo base e alcuni additivi. Le leghe a. al piombo si prestano per cuscinetti che sopportano alberi grossi e lenti (leghe a bassa velocità); quelle rame-piombo per cuscinetti molto cimentati (leghe ad alta velocità); quelle al cadmio e argento hanno limitati impieghi a causa dell’alto costo. Oggi si fabbricano leghe a. porose alle quali si conferiscono proprietà autolubrificanti. Queste leghe si preparano con polveri metalliche (per es., rame 89%, stagno 10%, grafite 1%) che sono sinterizzate; la massa porosa ottenuta è quindi impregnata d’olio. È disponibile pure una lega alluminio (80%)-stagno (20%) per bronzine di motori di autoveicoli, pressata direttamente sul supporto di acciaio, caratterizzata da una elevatissima resistenza all’ usura.

Fonte Treccani