Leghe

Una lega è una combinazione, sia in soluzione o in miscela, di due o di più elementi, di cui almeno uno è un metallo e dove il materiale risultante ha proprietà metalliche differenti da quelle dei relativi componenti.

Una lega con due componenti è denominata una lega binaria; una con tre è una lega ternaria ed una con quattro è una lega quaternaria.

Le leghe sono ideate solitamente per avere proprietà più desiderabili di quelle dei loro componenti. Per esempio l’acciaio(lega ferro-carbonio) ha una resistenza meccanica maggiore del ferro, il suo componente principale, e l’ottone (lega rame-zinco) è più duro del rame e più lucente dello zinco.

Diversamente dai metalli puri, molte leghe non hanno un singolo punto di fusione ma attraversano un intervallo di fusione in cui il materiale è una miscela di fase solida e liquida. La temperatura in cui comincia la fusione è denominata solidus e quella in cui la fusione è completa è denominata liquidus. Leghe speciali possono tuttavia essere progettate con un singolo punto di fusione: queste sono definite eutettiche.

A volte una lega è designata con il nome del metallo più importante: l’oro a 14 carati è una lega di oro con altri elementi; lo stesso accade per l’argento usato in gioielleria e per l’alluminio usato nelle strutture.

In una lega si possono avere casi diversi in base alle azioni mutue fra gli atomi:

  • soluzione solida disordinata se atomi diversi si attraggono con forze simili a quelle tra atomi uguali, con conseguente distribuzione atomica omogenea e casuale;
  • soluzione solida ordinata se atomi, tutti metallici, diversi si attraggono con forze diverse;
  • composto intermetallico se atomi diversi hanno elettronegatività marcatamente differente e la struttura acquista quindi alcune caratteristiche proprie di un composto chimico; nel caso limite in cui un componente sia così elettronegativo da realizzare un composto ionico (per esempio non metalli come S8, O2, Cl2), si ha un composto chimico e non una lega;
  • lega eutettica se atomi diversi si attraggono molto meno che atomi uguali e quindi nascono alternanze di cristalli dell’una e dell’altra composizione, in quanto non esiste solubilità allo stato solido.

Fonte Wikipedia