Rame

Il rame è l’elemento chimico di numero atomico 29. Il suo simbolo è Cu.

Con ogni probabilità il rame è il metallo che l’umanità usa da più tempo: sono stati ritrovati oggetti in rame datati 8700 a.C. I pelasgi lo chiamavanopacur (o bacur). Il suo nome italiano invece deriva dal latino parlatoaramen (parola già attestata nel 950) per il tardo aeramen, un derivato della voce latina aes che significa “rame” o “bronzo”, nomi conservati in altre lingue di origine indoeuropea.

Solo più tardi viene sostituito (Plinio) dalla parola cuprum, da cui deriva il simbolo chimico dell’elemento. In epoca romana la maggior parte del rame era estratta dall’isola di Cipro, realtà che veniva sottolineata con il termineaes Cyprium, “rame o bronzo di Cipro”.

In epoca romana infatti non si faceva differenza tra il rame puro e il bronzo, la sua lega più importante ottenuta con l’aggiunta di stagno.

Il rame è un metallo rosato o rossastro, di conducibilità elettrica e termica elevatissime, superate solo da quelle dell’argento; è molto resistente alla corrosione (per via di una patina aderente che si forma spontaneamente sulla superficie, prima di colore bruno e poi di colore verde o verde-azzurro) e non è magnetico. È facilmente lavorabile, estremamente duttile e malleabile, ma non è idoneo a lavorazioni con asportazione di truciolo, perché ha una consistenza piuttosto pastosa; può essere facilmente riciclato e i suoi rottami hanno un alto valore di recupero; si combina con altri metallia formare numerose leghe metalliche (si calcola che se ne usino almeno 400), le più comuni sono il bronzo e l’ottone, rispettivamente con lo stagno e lo zinco; tra le altre, anche i cupronichel e i cuprallumini (detti anche bronzi all’alluminio). I suoi impieghi possono essere per motori elettrici, rubinetti in ottone e per campane di bronzo.

Inoltre il rame è batteriostatico, cioè combatte la proliferazione dei batteri sulla sua superficie.

Per le sue doti il rame è diffuso nell’impiantistica idrotermosanitaria, nella rubinetteria, nelle attrezzature per la nautica, nell’elettrotecnica e nell’elettronica, in lattoneria e in architettura, nella monetazione, nell’artigianato e nell’oggettistica, nei trasporti, in edilizia e in molti altri settori. Gli usi più comuni sono:

  • Fili e cavi elettrici, negli avvolgimenti di elettromagneti, motori elettrici e relè elettromeccanici;
  • Tubature per il trasporto dell’acqua potabile (DM 174 del 2004, del Ministero della Salute), gas, combustibili liquidi, fluidi refrigeranti, gas medicali, ecc.; tubature per gli scambiatori di calore
  • Lastre e nastri per l’edilizia nella produzione di elementi per tetti e facciate, gronde, scossaline, pluviali.
  • Maniglie, pomelli e altre finiture di arredamento;
  • Scultura: la Statua della Libertà, per esempio, contiene 62000 libbre, pari a circa 28,1 tonnellate di rame;
  • Supporto pittorico, come nel dipinto ad olio San Francesco di Paola del Moretto;
  • Nelle macchine a vapore;
  • Parti di interruttori e collettori di corrente elettrica;
  • Valvole termoioniche tubi a raggi catodici e i magnetron dei forni a microonde;
  • Guide d’onda per apparati radio e radar a microonde;
  • In leghe per il conio di monete;
  • In cucina, per fare padelle e altre pentole;
  • Buona parte delle posate da tavola (coltelli, forchette, cucchiai) contiene una percentuale di rame;
  • L’argenteria Sterling, se deve poter essere usata a tavola, deve contenere una piccola percentuale di rame;
  • Come parte di ceramiche, e in forma di sali per colorare il vetro;
  • Strumenti musicali, soprattutto ottoni;
  • Negli ospedali come superficie batteriostatica;
  • Sulla parti esterne sommerse delle navi per evitare che mitili e molluschi marini vi aderiscano;
  • I suoi composti, come la soluzione di Fehling, hanno importanti usi in chimica;
  • Il verderame (solfato di rame(II)) si usa come fungicida in agricoltura e per depurare l’acqua;
  • L’aggiunta di rame nell’acciaio, fino allo 0,6%, ne aumenta la resistenza alla corrosione atmosferica.
  • Dissipatori per componenti elettronici.

Il rame, puro e ridotto in fili, trova la sua maggiore applicazione per la produzione e l’utilizzo dell’energia elettrica (ma non per il trasporto: i cavi sospesi degli elettrodotti a media ed alta tensione non sono di rame ma di alluminio, per via del minor peso specifico di questo metallo; il compito di sostegno del cavo è affidato a una fune d’acciaio che ne costituisce l’anima) e nella manifattura dei circuiti stampati per elettronica.

In architettura il rame è impiegato per eseguire tetti e coperture, gronde, scossaline, pluviali ed altri elementi di lattoneria. Questo metallo è apprezzato per il suo colore, che cambia nel tempo se esposto agli agenti atmosferici: prima imbrunisce, fino a diventare marrone scuro, poi con l’ossidazione diventa gradualmente verde.

I tubi di rame vengono usati per trasportare acqua potabile, gas combustibili, gas medicali, acqua per il riscaldamento e fluidi per condizionamento e refrigerazione; infatti il rame è impermeabile ai gas, è facilmente piegabile, resiste alla corrosione e non invecchia se esposto alla radiazione solare. Grazie alla sua eccellente conduttività termica è uno dei materiali che rende più efficiente lo scambio di calore: per questo lo si utilizza negli scambiatori di calore, nei pannelli solari e nei pannelli radianti a parete e a pavimento.

Il rame è molto usato dagli artigiani, dagli artisti e dai designer per il suo colore e la sua facile lavorabilità che lo rendono adatto per molti usi ornamentali: si può facilmente ricavarne piastre, cornici, medaglie e oggetti da arredamento.

Il rame è usato per coniare monete fin dall’antichità: già Servo Tullio (IV secolo a.C.) ordinò di coniare monete di rame, le “pecuniae”. Al giorno d’oggi le monete da 10, 20 e 50 centesimi e da 1 e 2 euro sono in lega di rame, mentre quelle da 1, 2 e 5 centesimi sono semplicemente di acciaio ramato esternamente.

Un’automobile può contenere, a seconda del modello, dai 15 ai 28 kg di rame, che si trovano soprattutto nei cavi e nelle apparecchiature elettriche.

Il rame, insieme ad alluminio e zinco, viene utilizzato anche in applicazioni tecnologicamente avanzate, come per esempio nelle leghe a memoria di forma, che assumono due forme diverse a seconda se sono al di sopra o al di sotto di una certa temperatura. Un’altra applicazione particolare è nel campo della superconduzione; nei materiali superconduttori ad alta temperatura la superconduzione è spesso dovuta all’esistenza di piani atomici paralleli di rame e ossigeno. Viene usato anche come conduttore elettrico

Fonte Wikipedia