Utensili

Gli utensili sono tra gli strumenti meccanici più usati. Ogni officina ne ha ampia dotazione tuttavia i più specializzati sono presenti solo nei laboratori dedicati a specifiche lavorazioni.

Solitamente sono replicati su ogni banco e organizzati per tipologia d’impiego nei cassetti o sul piano di lavoro del banco, oppure conservati nei carrelli portautensili.

Di seguito un elenco degli utensili più utilizzati:

BULINI:

Sono sottili scalpelli con punta in acciaio utilizzati per particolari incisioni.

Lime :

Utilizzate per levigare e smussare oggetti in legno o in metallo.

MASCHI:

Intagliano filetti femmina all’interno di fori, creando così le madreviti e i dadi. Si usano a mano con ilgiramaschi oppure a macchina. Immancabili in ogni officina. Il maschio è costituito da una barra cilindrica in acciaio su cui è ricavato un filetto tagliente ad elica in grado d’incidere il metallo della superficie del foro e creare così la madrevite. Il truciolo prodotto dal taglio viene via via scaricato grazie alle scanalature longitudinali che interrompono l’elica, di solito in numero di tre o di quattro. La parte terminale, detta imbocco, è rastremata per agevolare l’ingresso e l’impanatura dei taglienti nel materiale da filettare.

PUNTE DA TRAPANO:

Servono per forare metallo, legno, cemento, plastica, ma anche per la centratura di precisione. Si usano con il trapano a mano oppure elettrico. Esistono in numerose misure e varietà a seconda del materiale da forare e dello scopo.

PUNTE A CANNONE:

Le punte a cannone vengono utilizzate da molti anni in foratura profonda in sostituzione alle tradizionali punte in acciaio.

La sezione della gola attraverso cui evacua il truciolo e relativamente chiusa (110-120°) e pertanto l’uso è consigliato sulle specifiche macchine foratrici che dispongono di elevate pressioni e portate dell’olio refrigerante. La punta è costituita da una cuspide in metallo duro saldobrasata sul tubo di supporto e dispone di uno o due fori di raffreddamento.

Nella fase di inizio lavorazione la punta deve essere guidata. Tale guida può essere costituita da una boccola fuori pezzi o da un preforo sul pezzo stesso lungo almeno una volta il diametro.

Le prestazioni in termini di cilindricità e rettilineità migliorano nei casi in cui si può fare controrotare la punta rispetto al pezzo.

Punzoni:

Incidono un leggero segno di riferimento sul materiale. Si usano soprattutto per agevolare la centratura e la foratura, oppure per tracciare linee di riferimento

Fonte Wikipedia